NO AI MAMMIFERI MARINI
IN CATTIVITA'
CHE DETENGONO MAMMIFERI MARINI!
Deportati 
"La caccia per sfruttare i delfini in cattività è praticata in molte parti del mondo, dove questi animali vengono catturati utilizzando arpioni, lazi o reti (...). Quasi sempre non riescono a sopravvivere a questo immane stress (...). Gli animali vengono poi portati in parchi scadenti dove subiscono continuamente maltrattamenti, oppure in grandi acquari seri e diligenti dove si cerca di garantire loro condizioni di vita accettabili, ma alla fine come dice un significativo proverbio inglese -catene d'oro sono pur sempre catene e anche le corde di seta segano-. (...) Ecco un altro motivo valido per evitare di finanziare, con i soldi del biglietto d'ingresso dei delfinari, il cieco rendiconto economico che si trova dietro questi parchi di divertimanto." (da Il Mondo dei Delfini, edizione Nutrimenti, di Eletta Revelli, biologa marina e divulgatrice scientifica, Istituto Tethis, Conisma,Icram)
Addestratori o aguzzini?
La performance dei delfini in cattività è ottenuta attraverso un metodo di formazione strettamente controllato che sfrutta la fame dei delfini, e quindi la loro totale dipendenza dagli istruttori per il cibo" (Helen O'Barry - ex addestratrice dei delfini Flipper, oggi codirettriece The Dolphin Project).
Per saperne di più sui metodi di addestramento è possibile leggere l'intervista fatta sotto copertura da Ric ed Helen O'Barry a due addestratori dell'acquario cubano di Varadero. Una traduzione in italiano dell'intervista si trova sul gruppo Delfino Furioso su facebook.





